Patto educativo di Corresponsabilità
Documento che disciplina i diritti e i doveri delle parti nel rapporto scuola-famiglia durante il percorso educativo dello studente.
Tipologia
Regolamento
Descrizione estesa
Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente/convittore, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale
La famiglia si impegna a …
Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto
Lo studente si impegna a …
Condividere con gli insegnanti/educatori e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità.
RELAZIONALITA’
La scuola e il convitto annesso si impegnano a …
Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione , l’accoglienza , il rispetto di sé e dell’altro. Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza
La famiglia si impegna a …
Condividere con gli insegnanti/educatori linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa ed invitando i propri figli in modo costante a tenere comportamenti adeguati e consoni al contesto educativo e all’ambiente scolastico;
dare atto dei propri doveri di educazione dei figli e riconoscere che le connesse responsabilità non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri ( art. 2048 c. c. in relazione all’art. 147 c.c).
“La responsabilità del genitore ( art. 2048 comma I c.c.) e quella del “precettore” ( art. 2048 II comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di quest’ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacché l’affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di culpa in vigilando non lo solleva da quella di culpa in educando, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore per quanto si trovi sotto la vigilanza di terzi di avere impartito al minore stesso un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti ( Cass. Sez. III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984)*”
Avere consapevolezza che il dovere di vigilanza degli educatori viene esercitato secondo il principio per cui ”il contenuto e l’esercizio del dovere di vigilanza è da correlarsi in modo inversamente proporzionale all’età e al normale grado di maturazione degli alunni” (Cass. Sez. III, 23.06.1997 n. 6932)
Lo studente si impegna a …
Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni.
PARTECIPAZIONE
La scuola e il convitto annesso si impegnano a …
Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo
La famiglia si impegna a …
Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli
Lo studente si impegna a …
Frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio. Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe
INTERVENTI EDUCATIVI
La scuola e il convitto annesso si impegnano a …
Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didattico disciplinare degli studenti. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti e i divieti, in particolare divieto assoluto di fumo e di ’utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di violazione dei predetti divieti. Prevenire l’insorgere di comportamenti scorretti ed inidonei al contesto educativo e formativo attraverso raccomandazioni, ammonimenti, rimproveri o avvertimenti educativi reiterati nel tempo ed opportunamente inseriti, ad opera dei docenti e degli educatori , in un apposito registro, nonché in vademecum ed avvisi da affiggersi nei vari ambienti dell’istituto idonei a rammentare agli studenti il corretto comportamento da tenersi nei luoghi e nei tempi dell’attività scolastica e di vita convittuale.
La famiglia si impegna a …
Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. Assumersi la responsabilità circa le conseguenze derivanti da comportamenti dei propri figli contrari alle norme della convivenza sociale, considerata la sistematica attività monitoria (raccomandazioni, rimproveri, avvertimenti educativi, ecc.) esercitata in via preventiva dalla scuola attraverso tutti i suoi operatori ed i mezzi all’uopo predisposti.
Lo studente si impegna a …
Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti/educatori.
Rispondere dei propri comportamenti inidonei e delle conseguenze da essi derivanti.
Favorire il rapporto e il rispetto tra compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà
Licenza
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